Il contratto di hosting (2)
Continuiamo ad esaminare le caratteristiche di un contratto di web hosting: traffico mensile, ampiezza di banda, …
Traffico mensile
Il traffico mensile indica la dimensione totale dei contenuti (testi, immagini, eventuali file multimediali) che i visitatori visualizzano o scaricano in un mese dal nostro sito; in pratica equivale al numero di pagine visitate in un mese, moltiplicato per la dimensione media di una pagina. Se ipotizziamo che una pagina del sito occupi in media 25 KiloByte, un GigaByte di traffico consente la visita di oltre 40.000 pagine al mese.
Per un sito personale e di recente creazione come il nostro, un GigaByte di traffico è sicuramente sufficiente; occorre però osservare con una certa frequenza le statistiche di accesso al sito (ne parliamo in seguito), per capire se il limite di traffico sta per esssere superato e adeguare di conseguenza il contratto con l’hosting provider.
Ampiezza di banda
La ampiezza di banda indica la velocità con cui i contenuti del nostro sito vengono serviti (cioè inviati) ai visitatori che li richiedono; non tutti i piani di hosting specificano questo parametro, mentre sarebbe utile conoscere sia il valore medio, sia il valore minimo della banda che viene garantita.
Un valore tipico di banda minima garantita potrebbe essere 256 Kbps; questo vuol dire che una pagina da 25 KB viene servita in circa 0,8 secondi, se in quel momento il nostro sito ha un solo visitatore. Notiamo comunque che la banda effettiva che ciascun visitatore può utilizzare dipende anche dal suo PC, dal suo modem, dal suo access provider e dalla situazione generale di carico della Rete.
Un’ultima osservazione: a volte il termine banda viene usato come sinonimo di traffico, l’importante è capire quando ci si riferisce al volume dei contenuti serviti (traffico) e quando ci si riferisce alla velocità con cui sono serviti tali contenuti (banda).
La piattaforma LAMP
Abbiamo detto in precedenza che è preferibile scegliere un hosting su Linux, ma non basta. Per il nostro sito con WordPress ci occorre un server dotato della cosiddetta piattaforma LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP). Quasi tutti gli hosting provider la offrono, ma vediamo meglio di che cosa si tratta e quali sono i requisiti per poter usare WordPress.
Linux è il sistema operativo open source più noto, è stabile ed è liberamente disponibile, e per questo è molto usato dagli hosting provider sui propri server. WordPress non ha particolari requisiti per il sistema operativo, potrebbe anche girare sotto Windows.
Apache è sicuramente il software web server più usato, sia su Linux che su Windows. WordPress non richiede, ma raccomanda fortemente Apache, con il modulo ‘mod_rewrite’ attivato e la possibilità di utilizzare i file .htaccess.
MySQL è il software di gestione di database open source forse più diffuso. Il nostro piano di hosting deve prevedere la disponibilità di un database MySQL, dove WordPress archivierà tutti i contenuti del nostro sito, tranne le immagini ed eventuali file multimediali. WordPress richiede la versione MySQL 3.23.23 o superiore.
PHP è il linguaggio di programmazione utilizzato da WordPress. Grazie al PHP WordPress ci consente di costruire e modificare il nostro sito in maniera estremamente semplice (senza che noi conosciamo Linux, Apache, MySQL, PHP, HTML, o altri linguaggi e strumenti software), e fornisce ai visitatori le pagine richieste, prelevandone i contenuti dal database MySQL. La versione di PHP richiesta da WordPress è la 4.1.0 o superiore.
Continua …
La conclusione di questo articolo si trova qui: Il contratto di hosting (3).

Posted June 13, 2005
Comments